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venerdì 15 marzo 2013

Auto elettrica - quanta CO2 emette rispetto a un'auto tradizionale?


Nissan Leaf in ricarica durante l'E-Day a Napoli

Un articolo apparso pochi giorni fa sul Wall Street Journal e ripreso quasi integralmente dall'italiano Corriere della Sera riaccende la polemica sull'utilizzo della dizione "emissioni zero" accanto alle auto elettriche. 
Se da una parte l'autore dell'articolo, Bjorn Lomborg, è famoso per le proprie posizioni contro il protocollo di Kyoto e che tendono a ridimensionare i rischi legati al riscaldamento ambientale dovuto all'effetto serra, il che rende quanto meno "di parte" l'articolo pubblicato sul prestigioso quotidiano statunitense, alcune valutazioni sulle emissioni di anidride carbonica delle auto elettriche vanno fatte ed un confronto, anche se basato su dati statistici e stime, può essere effettuato. 
in un ciclo di vita della macchina vanno sicuramente tenuti in considerazione due differenti fattori di produzione di CO2 legati rispettivamente a
  • costruzione del veicolo
  • utilizzo/funzionamento del veicolo
E' un dato non tascurabile che, a causa soprattutto della presenza delle batterie al litio, un'auto elettrica esce dall'autosalone avendo già prodotto molta più CO2 rispetto alla "cugina" tradizionale con motore alternativo, che sia ad accensione comandata o per compressione.
Se infatti, in base a quanto pubblicato sul WSJ basandosi sui dati relativi al mercato americano, si può definire che il quantitativo di CO2 prodotto in fase di costruzione di un'auto tradizionale alimentata con combustibili fossili è circa il 17% di quello dell'intero "ciclo vita", per le auto elettriche questo valore è pari a circa il 50% e DOPPIO, in termini assoluti, rispetto alle altre auto:

When an electric car rolls off the production line, it has already been responsible for 30,000 pounds of carbon-dioxide emission. The amount for making a conventional car: 14,000 pounds. [WSJ]
 ovvero circa 14,6 tonnellate di CO2 per produrre un'auto elettrica a fronte delle 6,3 tonnellate per un'auto classica.
La differenza ovviamente è su quel che accade dopo... su strada.
Le emissioni di CO2 per chilometro dipendono dalla dimensione della macchina, dalla cilindrata del motore e dal rendimento di quest'ultimo, oltre che dal percorso medio.
Sul Sole24ore è possibile utilizzare una tabella in cui sono riportate le emissioni di CO2 per chilometro di tutte le principali automobili in commercio.
Volendo prendere come riferimento la Nissan Leaf, sul sito ufficiale del costruttore, fra le FAQ,  è indicato che il "costo di ricarica" di questa vettura elettrica è di circa 4 centesimi di euro per chilometro, considerando un costo del kWh pari a 0,24 €, il che si traduce in un "consumo energetico" di 0,167 kWh/km. 
Da dati ISPRA (fonte rapporto ISPRA 2011) per quanto riguarda l'Italia, il fattore di emissione di anidride carbonica per la produzione energetica nazionale, considerata la presenza delle fonti rinnovabili,  è di circa 410 gCO2/ kWh.
Accoppiando pertanto questi dati a quelli forniti dal costruttore, una Nissan Leaf emette in atmosfera circa 68 grammi di CO2 a chilometro.
Continuando a seguire il confronto suggerito dal costruttore, una Nissan QASHQAI 1.5 dci DPF emette in atmosfera (fonte IlSole24Ore) 146 grammi di CO2 a chilometro. 
Considerando, ad esempio, un ciclo vita di un'automobile in 100.000 km, superiore a quello ipotizzato da Lomborg,  il risultato è il seguente
  • auto elettrica        6,8  tonnellate di CO2 prodotte
  • auto tradizionale  14,6 tonnellate di CO2 prodotte
cui va aggiunto il dato riguardante le tonnellate di CO2 emesse in atmosfera per costruire una singola autovettura.  Se il dato proposto da Lomborg fosse adatto alla tipologia di automobile presa in considerazione,  il risultato sarebbe il seguente :
  • auto elettrica:       6,8 + 14,6 = 21,4 tonnellate di CO2 prodotte
  • auto tradizionale   14,6+6,3   = 20,9 tonnellate di CO2 prodotte
con un "punto di pareggio" in tal senso raggiungibile solo a partire dai 106500 km percorsi.

 Pertanto una valutazione fatta partendo esclusivamente dai dati forniti dai costruttori dimostrerebbe che con l'attuale sistema energetico nazionale in Italia è ben poco conveniente da un punto di vista di emissioni di CO2 utilizzare auto elettriche al posto di quelle tradizionali. 
Allo stesso modo un utilizzo accoppiato di auto elettrica e fonti rinnovabili o generazione distribuita per ricaricare le batterie permetterebbe di abbattere notevolmente il valore sopra riportato e di rendere l'auto elettrica realmente a basse emissioni di CO2. 
La grande differenza fra auto elettrica e tradizionale è nella localizzazione della fonte di emissioni.  Anidride carbonica e soprattutto inquinanti emessi in atmosfera sono infatti localizzati nelle grandi centrali termoelettriche per quanto riguarda le auto elettriche, mentre in loco, dove l'auto circola, non vi  è emissione alcuna.  Se questo non comporta alcuna differenza per quanto riguarda la Nazione nel suo complesso, può significare meno inquinanti nelle grandi città, soprattutto, ma non solo, in termini di PM10.
 La discussione pertanto sulla presenza delle auto elettriche come punto fondamentale dei progetti di mobilità sostenibile è ancora aperta.

mercoledì 10 novembre 2010

Convegno di presentazione del master Uninauto: I veicoli a propulsione ibrida e la mobilità sostenibile (programma e dettagli)

Il 26 novembre presso l' Aula Scipione Bobbio della Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II” sita in piazale Tecchio si terrà l'oramai tradizionale convegno di presentazione del master di II livello in ingegneria dell'autoveicolo "UninAuto". Il tema scelto dagli organizzatori per iniziare nel migliore dei modi il sesto anno è
“I veicoli a propulsione ibrida e la mobilità sostenibile: nuove sfide tecniche, ambientali e nella formazione universitaria”. Il Master Uninauto prepara gli ingegneri di domani”.

Dopo i saluti di rito di rettore, preside e presidenti di consiglio di corso di laurea / dipartimento, saranno diverse le personalità di spicco del mondo "automotive" ad intervenire sul tema, dall' Ing. Felisa A.d. Ferrari all'ing. Cipolla di GM, dal direttore di Quattroruote ad ingegneri provenienti da Pininfaria, Audi e Piaggio. 

Di seguito sono riportati sia il programma dettagliato  del convegno che il  comunicato stampa di presentazione del master di II livello


  Il programma del convegno

Ore 9,00  saluti Rettore Università degli Studi di Napoli prof. dr. Massimo Marrelli,
                          Presidente del Polo delle Scienze e Tecnologie prof. ing. Massimo D’Apuzzo
                          Preside Facoltà Ingegneria prof. ing. Piero Salatino
                          Direttore Dipartimento di Meccanica ed Energetica prof. ing. Michele Russo
                         
Ore 9,20          Coordinatore Master Uninauto prof. Adolfo Senatore
                        Assessore Università Regione Campania prof. Guido Trombetti
                        A.d. CRF-Elasis Vicepresidente Unione Industriali Napoli ing. Nevio Di Giusto

Ore 10,00        introduce e coordina A.d. Ferrari ing. Amedeo Felisa
Ore 10,15       “Impostazione di un veicolo elettrico” dr. Silvio Angori (Pininfarina)
Ore 10,45      “I motori Hybrid e la gestione dell’Energia secondo GM” ing. Giovanni Cipolla (GM)

11: 15  Coffee break

Ore 11,30    “Lo stile delle prossime vetture Hybrid” ing. Wolfgang Egger (Audi)
Ore 12,00  “Impatto sui clienti europei delle strategie di controllo energetico” Carlo Cavicchi,    (direttore Quattroruote)
Ore 12,30 “L’alta formazione universitaria nel settore autoveicolistico” prof. Giuseppe Cantore (preside Facoltà di Ingegneria Università di Modena)

13, 00 Lunch

Ore 14,30  introduce e coordina ing. Paolo Massai
Ore 14,45 “L’ibrido a due ruote” ing. Luca Carmignani (Piaggio)
Ore 15,15  Presentazione sintesi tesi e Cerimonia consegna Diplomi
Ore 17,00  Intervento conclusivo dell’ing. Antonio Bene “L’innovazione, la presenza sul mercato e le regole del business”


ESPOSIZIONE: Nell’atrio della Facoltà si terrà per l’occasione un’esposizione di auto ibride e componentistica.

Presentazione della settima edizione del master di II livello "uninauto"
Anche quest'anno il Dipartimento di Meccanica ed Energetica dell'Università degli Studi di Napoli "Federico II" organizza il Master Uninauto "Master di II Livello in Ingegneria dell'Autoveicolo". Il bando per la VII Edizione, a.a. 2010/2011 sarà pubblicato entro il mese di novembre 2010 sui siti www.unina.it alla voce Master e su www.masteruninauto.it .
Sarà possibile presentare domanda di partecipazione entro il 23 dicembre 2010 presso l'Ufficio Scuole di Specializzazione e Master, via Mezzocannone, 16 - Napoli.

Il numero massimo dei partecipanti è di 25, selezionati sulla base dei titoli e di un colloquio.
Il Coordinatore della VII Ed. è il prof. Adolfo Senatore.

Il Master si propone l’obiettivo di formare ingegneri:
•          altamente qualificati sia per l’industria automobilistica sia per le aziende che operano nel settore della componentistica, particolarmente attenti all’innovazione, alla competitività dei prodotti e allo sviluppo internazionale delle imprese;
•          capaci di gestire sistemi automobilistici integrati, giacché l’attuale livello, altamente complesso e sofisticato, del prodotto automobile, delle tecniche di progettazione e dei processi di costruzione e di assemblaggio, richiede non solo competenze tecniche specialistiche di alto livello ma anche competenze sistemistiche per l’integrazione dei processi.

Le attività del Corso si avvalgono:
•          della docenza di professori e ricercatori universitari, con solida preparazione tecnico-scientifica generale nel campo dell’ingegneria del veicolo;
•          della docenza di operatori del mondo delle imprese, con significativa esperienza in campo autoveicolistico;
•          di testimonianze di personalità di rilievo del mondo industriale e scientifico dell’ automobile;
•          di un ciclo di seminari tematici che rappresentano un ulteriore approfondimento di problematiche attuali.
•          di collaborazioni e testimonianze di altre Università italiane ed estere;
•          di stage formativi presso alcune delle aziende sponsorizzatrici, che costituiranno una concreta esperienza lavorativa “sul campo” per i partecipanti.

Tra le aziende che sponsorizzano o che offrono collaborazione a vario titolo, troviamo:
Aziende Promotrici: Elasis Scpa, Ferrari Auto Spa
Aziende Sostenitrici: Alfa Romeo spa, Italdesign-Giugiaro spa, Lms Italiana srl, TLandi Renzo, , Step spa, Denso Thermal Systems Spa, Webasto Spa, Oerlikon –Graziano Trasmissioni,
Con la partecipazione di :ATA, Centro Ricerche Fiat, Unione Industriali Napoli, CNR Centro Nazionale Ricerche , CNR Istituto Motori, Enginsoft, Assomotoracing

Da quest'anno il Master Uninauto è anche Master INPDAP Certificated. Sono previste 20 borse di studio a copertura totale dei costi di partecipazione per i dipendenti e i figli ed orfani di dipendenti e pensionati INPDAP e della pubblica amministrazione. Maggiori informazioni e il modulo di domanda su www.inpdap.it alla voce Master Inpdap Certifcated.

La presentazione della VII Edizione del Master si terrà il giorno 26 novembre 2010 nell'ambito del Convegno:
“I veicoli a propulsione ibrida e la mobilità sostenibile: nuove sfide tecniche, ambientali e nella formazione universitaria - Il Master Uninauto prepara gli ingegneri di domani”, a partire dalle ore 9,00 presso l'aula Scipione Bobbio, Facoltà di Ingegneria, I piano p.le Tecchio, 80.
Nell'occasione sarà anche allestita una mostra di vetture ibride.

Per qualsiasi informazione sul Master o per confermare la propria partecipazione al Convegno, è possibile rivolgersi alla Segreteria del Master Uninauto ai recapiti che seguono: tel. 0817683295, email
master@masteruninauto.it  oppure info@masteruninauto.it

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