lunedì 25 luglio 2011

Macchianera Blog Awards, fra le nomination inserisci Quelli di ingegneria meccanica

Come ogni anno, tornano i MBA (Macchianera Blog Awards),  fra i "premi della rete" più ambiti e prestigiosi.
Quelli di ingegneria meccanica è candidato/candidabile come miglior blog tecnico divulgativo (n.7).
Dovendo essere almeno 8 le categorie presenti per rendere valida la nomination e non potendo votare ciascuno un singolo sito/blog in più di 4 categorie,  è proposta una rosa di blog da inserire in nomination. In particolare si suggerisce laboratorio napoletano come miglior blog, sito rivelazione dell'anno e sopratutto miglior blog d'opinione (n.5).   Laboratorio di cinema è candidato alla voce 11. blog cinematografico. Da leggere e nominare anche gli altri blog indicati. 

Le proposte dell'autore del blog sono le seguenti:

1. Miglior blog 2011:   libera scelta fra i blog/siti di seguito indicati qualora non si voglia indicare questo blog
3. Sito rivelazione dell'anno: libera scelta fra i blog/siti di seguito indicati qualora non si voglia indicare questo blog


5. Miglior sito o blog d'opinione: Laboratorio napoletano - www.laboratorionapoletano.com

7. Miglior sito o blog tecnico divulgativo: Quelli di ingegneria meccanica - http://ingegnerianapoli.blogspot.com
9. Miglior sito o blog culinario: Assaggi di Viaggio - http://assaggidiviaggio.blogspot.com
11. Miglior sito o blog cinematografico: Laboratorio di cinema: recensioni ed altro - http://cinemarecensionilab.blogspot.com
25. Miglior sito o blog andato a puttane: Pocacola Blog - www.pocacola.com 
27. Miglior sito o blog fotografico: Fabrizio Reale's photo blog - http://fotografiareale.blogspot.com
29. Miglior sito o blog turistico: Pazzo per il Mare - www.pazzoperilmare.com

Compila il form qui sotto:

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mercoledì 15 giugno 2011

Studenti in gara per vincere il Ferrari World Design Contest con i software Autodesk

Ricevo e volentieri pubblico il comunicato stampa riguardante l'inizio della fase finale del Ferrari World Design Contest. Ferrari ha organizzato il concorso Ferrari World Design Contest, al quale partecipano studenti provenienti dai migliori istituti di design di tutto il mondo per progettare la hypercar Ferrari del futuro, utilizzando sia il software Autodesk Alias che modelli fisici in scala. Tra i finalisti sono presenti anche due team italiani, provenienti da IED e IAAD di Torino. I vincitori saranno premiati con uno stage in Ferrari, a Maranello. Inoltre, il team che saprà sfruttare al meglio il software Alias per il proprio progetto riceverà un premio direttamente da Autodesk, sponsor ufficiale della manifestazione.

Segue comunicato stampa
il team di studenti dell'IED di Torino


Studenti in gara per vincere il Ferrari World Design Contest con i software Autodesk

Autodesk fornisce la tecnologia di progettazione in 3D per realizzare la Ferrari del futuro


MILANO, 14 giugno 2011 — Autodesk, Inc. (NASDAQ:ADSK), leader mondiale nella fornitura di software di progettazione, ingegneria e intrattenimento 3D, ha annunciato che alcuni studenti provenienti dai migliori istituti di design mondiali utilizzano le tecnologie Autodesk nella competizione Ferrari World Design Contest, dove hanno potuto esprimere la propria creatività e voglia di innovare in una serie di progetti che delineano la hypercar Ferrari del futuro.
Autodesk è partner tecnico di Ferrari per il design, e supporter di questa importante iniziativa. I partecipanti del Ferrari World Design Contest dovranno creare la hypercar Ferrari del futuro,  impiegando tecnologie e materiali di ultima generazione, conservando al contempo i livelli di performance e l’eleganza leggendari legati all’icona del brand Ferrari. I vincitori del concorso verranno annunciati il 19 luglio prossimo, e saranno premiati con uno stage in Ferrari, a Maranello.
“Autodesk è orgogliosa di collaborare con Ferrari ad una iniziativa che dà agli studenti di tutto il mondo la possibilità di mostrare quello di cui sono capaci, avendo a disposizione unicamente l’immaginazione, la giusta ispirazione e gli strumenti più adatti per tradurre le loro idee in progetti concreti”, spiega Joe Astroth, Chief Education Officer di Autodesk. “Il concorso Ferrari dà agli studenti la possibilità di cimentarsi in una vera esperienza di progettazione, lavorando in team, con delle scadenze da rispettare e presentando le loro idee
direttamente a Ferrari”.
I 7 team finalisti, selezionati tra 200 iscritti provenienti da 50 prestigiose scuole di design internazionali, dovranno creare modelli virtuali 3D della loro hypercar, utilizzando sia il software Autodesk Alias che modelli fisici in scala 1:4. I team finalisti sono: IED e IAAD di Torino, il London Royal College of Arts, l’European
Design Institute di Barcellona, l’Hong-ik College di Seoul, il DSK Supinfocom di Pune, in India, e il College For Creative Studies di Detroit.
“Le case automobilistiche di tutto il mondo utilizzano le soluzioni Autodesk per il Digital Prototyping per realizzare progetti innovativi, per accelerare il time-to-market ed introdurre sul mercato i loro prodotti più velocemente, riducendo i costi,” spiega Robert “Buzz” Kross, vice presidente della divisione Manufacturing Solutions di Autodesk. “Autodesk si impegna a far esplodere la passione nella prossima generazione di progettisti; siamo quindi molto felici di collaborare con Ferrari in questa occasione”
Per maggiori informazioni sul Ferrari World Design Contest, visita il sito www.worlddesigncontest.ferrari.com .


Le iniziative Autodesk Education
Autodesk incoraggia gli studenti di tutte le età ad immaginare, progettare e creare un mondo migliore. Autodesk collabora con le migliore scuole e istituzioni per aiutare gli studenti a sviluppare competenze essenziali a livello accademico e professionale per prepararli a diventare ingegneri, architetti e professionisti delle arti grafiche di successo. Autodesk supporta scuole e istituzioni in tutto il mondo con offerte, programmi, training, curriculum di sviluppo e risorse disponibili sul portale dedicato. Per maggiori informazioni sui programmi e
le soluzioni Autodesk Education, visita il sito www.autodesk.it/education o www.autodesk.com/education-emea .

Informazioni su Autodesk
Autodesk, Inc., è leader mondiale nella fornitura di software di progettazione e intrattenimento 3D. Clienti del settore edilizio, industriale, delle infrastrutture, dei mezzi di comunicazione e dello spettacolo – fra cui agli ultimi 16 vincitori degli Academy Award per gli effetti speciali - adottano i software Autodesk per progettare, visualizzare e simulare le loro idee prima di metterle in pratica. Sin dall'introduzione di AutoCAD nel 1982, Autodesk continua a sviluppare il più ampio portafoglio di software all'avanguardia per il mercato globale. Per ulteriori informazioni su Autodesk, visitare il sito www.autodesk.it .

Autodesk, AutoCAD e Autodesk Alias sono marchi registrati o marchi di Autodesk, Inc., e/o delle sue sussidiarie e/o affiliate negli Stati Uniti e/o altre nazioni. Academy Award è un marchio registrato della Academy of Motion Picture Arts and Sciences. Tutti gli altri nomi, nomi di prodotto o marchi appartengono ai loro rispettivi proprietari. Autodesk si riserva il diritto di modificare le offerte di prodotti e servizi, le specifiche e il prezzo in qualsiasi momento senza preavviso, e declina ogni responsabilità per errori tipografici o grafici contenuti nel presente documento.
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lunedì 30 maggio 2011

Perchè SI al referendum contro il nucleare in Italia

Il 12 e 13 giugno 2011 i cittadini italiani saranno chiamati ad esprimersi sulla proposta di abolizione di quelle leggi che riguardano il ritorno dell'utilizzo dell'energia nucleare su grande scala in Italia, la possibilità di privatizzare l'acqua potabile, il legittimo impedimento del presidente del consiglio dei ministri e ministri. 
Per quanto riguarda il referendum abrogativo sul "nucleare", la Corte di Cassazione si è pronunciata in data 1 giugno 2011 sull'eliminazione di questo quesito in seguito alla moratoria approvata dal governo, lasciando intatto il quesito in quanto la moratoria prevista dal governo non esclude la possibilità di tornare al nucleare.
Per quanto riguarda gli esperti del settore, per quanto riguarda quanti operano nel mondo della ricerca in ambito energetico,  non c'è una posizione dominante fra nuclearisti ed anti-nuclearisti e si discute sopratutto su posizioni personali basate su valutazioni di diversa origine, ambientale, economica, sociale ancor prima che energetica.
Se in passato su questo blog è stata affrontata la tematica "energia nucleare" in maniera abbastanza - si spera - neutrale, le motivazioni dell'autore sul "SI" al referendum vanno spiegate in maniera che sia al contempo semplice, chiara e che accessibile ai non addetti ai lavori. E' notizia di oggi che la Germania ha varato un piano energetico che prevede la conversione ad altri fonti energetiche entro il 2022, abbandonando l'energia da fissione nucleare in undici anni, meno di quanto serve per costruire una singola centrale.  Va sottolineato e ricordato che una centrale nucleare permette di ridurre drasticamente le emissioni in atmosfera di CO2 e di agenti inquinanti.

COSTI
Si rimanda alla lettura dell'intervento sui reattori nucleari di terza generazione - La valutazione sui costi è stata effettuata prima che si verificasse il disastro nucleare di Fukushima.

SICUREZZA
E' indubbio che il grande limite allo sviluppo delle centrali nucleari sia il problema legato alla sicurezza vista più che come insieme dei sistemi il cui scopo sia quello di limitare i danni in caso di incidenti o cataclismi, come sicurezza percepita da parte del cittadino che vive in un raggio di 10-20-50 km dalla centrale nucleare.
Se appare evidente che le centrali nucleari siano quelle con maggiori sistemi ridondanti di sicurezza attiva e passiva, se è ovvio che gran parte del costo -enorme- di una centrale nucleare sia oramai indirizzato sul mettere in sicurezza l'impianto,  è altresì evidente che basta un singolo incidente a creare le condizioni per un disastro ambientale di proporzioni immani.  Per quanto si possano garantire standard di sicurezza elevatissimi, la possibilità di un attentato, di un incidente (come dimenticare Chernobyl?) così come quella di un forte cataclisma non necessariamente di gravità inattesa come quello che ha colpito il Giappone (Fukushima e dintorni)  non possono mai essere del tutto trascurate. 
Ci si trova pertanto in un duplice paradosso: le centrali nucleari sono gli impianti più sicuri al mondo ma che sono percepiti dalla popolazione come i meno sicuri; la possibilità che possa verificarsi un danno serio o grave è minima ma allorquando accada tutto ciò che circonda la centrale diventa per secoli zona interdetta alla vita.

GESTIONE SCORIE
Forse il problema principale legato alla fissione nucleare. Ciò che resta del combustibile utilizzato per alimentare il processo di fissione è un mix terribile di plutonio ed altre sostanze altamente radioattive la cui pericolosità resta immutata per secoli e millenni.  Non considerare il costo nel tempo legato ad una gestione sicura delle scorie nucleari significa semplicemente demandare ai figli dei nostri figli l'enorme il costo di smaltimento delle scorie, nella speranza che la ricerca faccia passi da gigante in tal senso.  
Se per stati che hanno ampie zone a densità abitativa bassa con le caratteristiche orografiche adatte ad ospitare depositi di scorie radioattivi è possibile creare zone sicure, per paesi come l'Italia ad alta densità abitativa, con un'orografia particolare e diverse zone sismiche o vulcaniche, immaginare di creare un deposito che sia stabile per secoli è davvero difficile.  Del resto attualmente le scorie sono conservate in più località italiane, spesso in zone del tutto inadatte.  In tal senso è riportato un servizio che Milena Gabanelli in Report su rai3 dedicò all'energia nucleare in Italia alcuni anni fa:

domenica 29 maggio 2011

Il Tour dei Mille di Working Capital-PNI arriva a Napoli il 15 giugno: un viaggio per scoprire 1000 idee e progetti innovativi

Ricevo e volentieri pubblico (qui e su laboratorionapoletano.com) il comunicato stampa riguardante la  terza tappa, che si terrà a Napoli Il 15 giugno, del Tour dei Mille del Working Capital-Premio Nazionale per l'Innovazione, un progetto con cui Telecom Italia, insieme a PNI Cube e altri partner, si propone di sostenere l'innovazione in diversi settori (internet, green tech, bio e nanotecnologie, innovazione sociale) finanziando progetti di ricerca e startup (tutte le informazioni qui: http://www.workingcapital.telecomitalia.it/come-funziona/ ).

Working Capital-Premio Nazionale Innovazione 2011
15 giugno 2011 – ore 17,30
Complesso SS. Marcellino e Festo
Largo S. Marcellino, 10 - Napoli


Working Capital-Premio Nazionale Innovazione 2011 celebra i 150 anni dell’Unità d’Italia con il “Tour dei Mille”, un viaggio attraverso l’Italia per scoprire e sostenere 1000 idee e progetti capaci di disegnare il futuro del nostro Paese.
Il Tour dei Mille è partito da Torino il 18 marzo, in occasione dell’inaugurazione della mostra “Stazione Futuro, Qui si rifà l’Italia” e, dopo la tappa di Palermo del 3 maggio, arriva a Napoli per poi proseguire nei mesi successivi a Firenze, Trieste e Milano, concludendosi a Torino a novembre con il Working Capital – Premio Nazionale Innovazione. Durante l’evento saranno presentati 5 progetti di ricerca tra quelli caricati sul sito di Working Capital-PNI, e a 2 di essi saranno assegnati subito contratti di ricerca fino a 30 mila euro ciascuno.
Tra i tanti ospiti saranno presenti:
 Marco Patuano (Amministratore Delegato Telecom Italia)
 Alex Giordano (Fondatore Ninja Marketing)
 Andrea Bachrach (Presidente Giovani Imprenditori Confindustria Napoli)
 Antonio Capaldo (Presidente Feudi San Gregorio)
 Antonio Savarese (Giornalista)
 Flora Amato (Vincitrice Working Capital 2010)
 Francesca Ferrara (Blogger)
 Gianluca Cozzolino (Imprenditore)
 Giorgio Ventre (Presidente CRIAI)
 Linnea Passaler (Fondatrice Pazienti.org)
 Lucia Annunziata (Giornalista)
 Manuela Arata (Direttore dell’Ufficio CNR-PSC)
 Roberta Presta (Vincitrice Working Capital 2010)
 Simon Pietro Romano (Fondatore Meetecho)
 Virman Cusenza (Direttore Il Mattino)
Per partecipare all’evento
Se desidera partecipare all'evento la preghiamo di iscriverti sul sito di Working Capital-PNI all’indirizzo:
http://www.workingcapital.telecomitalia.it/evento/?event_id=36
Che cos’è Working Capital – Premio Nazionale Innovazione
Working Capital-Premio Nazionale Innovazione è l'iniziativa con cui Telecom Italia, in collaborazione con PniCube, Comitato Italia 150 e Wired Italia e con il contributo di Quantica Sgr, Regione Piemonte, Fondazione Crt e Intesa San Paolo, si propone di sostenere l’innovazione nel nostro Paese attraverso la valorizzazione dei giovani talenti e la promozione di iniziative imprenditoriali.
Working Capital-Premio Nazionale Innovazione mette in palio complessivamente 2,5 milioni di euro per supportare la realizzazione di progetti di ricerca e iniziative imprenditoriali in quattro ambiti:
 Internet Web e Ict
 Green (tecnologie ecosostenibili)
 Bio&Nano (bio-lifecare e nanotecnologie)
 Social Innovation (iniziative che aspirano a produrre innovazione sociale)
Nel 2011 Working Capital è arrivato alla sua terza edizione con un portfolio importante di iniziative sostenute: 36 progetti con contratti di pre-incubazione, 29 progetti di ricerca e 13 iniziative imprenditoriali.
Il progetto Working Capital ha attraversato tutta l'Italia passando a Catania, Roma, Torino, Firenze, Napoli e Milano nel 2009 e a Bologna, Bari, Padova e Roma nel 2010, contando la presentazione di più di 100 progetti, la partecipazione di oltre 1.000 persone agli eventi e più di 60.000 collegamenti in streaming.
Per proporre un progetto di ricerca o un progetto d'impresa
Per partecipare alle selezioni di Working Capital-Premio Nazionale Innovazione 2011 è necessario:
 registrarsi sul sito www.workingcapital.telecomitalia.it e accedere all'area My Working Capital;
 scaricare il kit che contiene tutte le istruzioni su come preparare la documentazione che descrive il progetto di ricerca o di impresa;
 caricare la documentazione nell'area My Working Capital.
I progetti saranno raccolti fino al 30 giugno 2011.
Per ulteriori informazioni

mercoledì 20 aprile 2011

Combustibili liquidi sintetici: l'alternativa al gasolio ed al biodiesel di prima generazione

Oltre a studiare le possibili applicazioni dei cosiddetti biodiesel, particolare attenzione negli ultimi anni si sta dando ad una seconda categoria di combustibili alternativi, i cosiddetti combustibili sintetici.
La definizione più generale di tale categoria di combustibili è stata data dall’ EIA nel 2006: combustibili derivati da carbone, gas naturale o biomasse attraverso conversione chimica in greggio sintetico o prodotti liquidi sintetici. 
schema processo F.T. da wikipedia
In diversi casi non si tratta di combustibili realmente innovativi in quanto già è avviata la produzione su la larga scala da alcuni anni. E’ l’esempio del combustibile sintetico derivato dal carbone, già industrializzato da tempo in Sud Africa o di quello derivato dal gas naturale, utilizzato da tempo in Malesia. Appare ovvio che, allorquando vi siano grandi disponibilità di carbone o gas naturale come materia prima, le economie emergenti debbano investire in tali combustibili così da ottenere il duplice risultato di avere ampia disponibilità di carburante per autotrazione senza essere vincolati al petrolio e ridurre al contempo le emissioni inquinanti.
Per quanto riguarda l’utilizzo di biomasse come combustibile, appare evidente che il processo sia differente da quello riguardante il biodiesel vero e proprio ma che anche in questo caso la problematica principale da affrontare sia la sostenibilità in termini socio-economico-ambientali delle produzioni intensive di colture energetiche. Va scritto che per il DOE e per il Dipartimento dell’Agricoltura statunitensi è possibile produrre in modo “sostenibile” negli States fino a 1.3 milioni di tonnellate di biomassa secca per uso energetico in modo tale da ridurre fino al 30% il consumo di petrolio.
Fra i numerosi processi adottabili per ottenere un combustibile liquido sintetico, quello maggiormente presente in letteratura è sicuramente la conversione indiretta. Si usa definire i combustibili in tal modo realizzati con sigle GTL (gas to liquid), CTL (coal to liquid), BTL (biomass to liquid), OTL (oil to liquid).
La produzione di combustibile liquido sintetico avviene attraverso una serie di tre processi tecnologici fra loro separati.
In una prima fase, all’interno di un gasificatore/reformer, la materia prima reagisce con ossigeno generando una miscela gassosa, il syngas, di idrogeno e monossido di carbonio. Il calore generato dal processo può essere utilizztato per produrre energia elettrica in impianti del tipo IGCC (impianti integrati gasificatore – centrale termoelettrica). In tal senso un sottoprodotto della produzione di GTL sarebbe proprio energia eleettrica in modo tale da aumentare l’efficienza energetica globale del processo ed ammortizzare in parte i grandi costi delle attrezzature. La trasformazione da gas a liquido può avvenire attraverso diverse procedure di conversione. La più utilizzata e presente in letteratura è sicuramente il metodo di sintesi Fischer- Tropsch, in base al quale il syngas è inviato al reattore FT e nelle giuste condizioni di processo, a contatto con catalizzatori di cobalto e ferro, formaa una lunga catena di molecole idrocarbonate chiamata cera FT o paraffina.
Il terzo stadio consiste in uno stadio di craking dell’idrogeno in modo tale che le lunghe catene vengano rotte in altre più corte con un processo simile alla raffinazione del petrolio attraverso il quale dal petrolio greggio si ottengono diesel, nafta, kerosene, gpl.
Il potenziale di questo processo è di poter produrre un’ampia gamma di prodotti come combustibili, lubrificanti e cere.
Per quanto riguarda il combustibile prodotto dalla tecnologia FT, questo risulta essere incolore, inodore, con bassa tossicità, senza composti aromatici né solfuri ed alto numero di cetano, superiore a 70.
Punto di forza di tali combustibili è la sostanziale interscambiabilità con il gasolio tradizionale, dato che può essere utilizzato puro o miscelato con modifiche nulle o minime e in quanto non vi sono significative differenze in termini di prestazioni. Da prove su strada riportate in letteratura è possibile dimostrare che si ha una riduzione delle emissioni inquinanti.
In particolare, in caso di motori ottimizzati per funzionare con il combustibile sintetico, si potrebbe ottenere una forte riduzione di NOx. Non va trascurato ed anzi va fortemente sottolineato che la compatibilità del syn-fuel sia con i motori che con il sistema di distribuzione è un fattore che fa proprendere fortemente verso l’utilizzo di tali combustibili. Gli unici investimenti vanno fatti per mantenere puro il combustibile durante la distribuzione.
Fra i principali svantaggi dei GTL e simili c’è sicuramente la densità energetica inferiore rispetto al gasolio petrolifero, il che si traduce in risparmio di combustibile e potenza leggermente inferiori.
Va sottolineato fra l’altro il basso potere lubrificante, al contrario di quanto visto con i biodiesel , di tali combustibili.
In conclusione si può affermare senza dubbi che in letteratura sono presenti numerose alternative valide all’utilizzo di gasolio per autotrazione. Gli studi effettuati hanno evidenziato le possibilità di impiego sia di biodiesel che di syn-fuel in miscela con il gasolio tradizionale o da soli. Appare evidente che, soprattutto per quanto riguarda le economie emergenti, gli studi dovranno essere focalizzati da una parte su quei combustibili che meglio si adattano a funzionare in motori progettati per il gasolio, dall’altra sulle necessarie scelte impiantistiche tali da ottenere i migliori risultati possibili con l’utilizzo, anche puri, di combustibili alternativi, in modo tale da ottenere nel breve periodo risultati in termini di riduzione di utilizzo del petrolio e riduzioni delle emissioni di gas serra o inquinanti di certo non trascurabili.

fonti: materiale reperibile in rete

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