giovedì 13 marzo 2014

Inquinamento da PM10: Napoli seconda città d'Italia per inquinamento da particolato nel 2013


Grafico interattivo - Cliccare sul nome della singola centralina per conoscere l'andamento delle emissioni nel tempo (da laboratorionapoletano.com)

PM10 a Napoli, la seconda città d'Italia per inquinamento da particolato nel 2013
Negli ultimi tre anni si è assistito ad un aumento dei giorni di sforamento del limite imposto da legge, passando dai circa 60 del 2011, relativi ad una centralina lontana dal traffico cittadino come quella dell'Osservatorio Astronomico di Capodimonte, agli 85 del 2012 (centralina "Ente Ferrovie" sita a ridosso della centrale e caotica stazione centrale di Piazza Garibaldi, in manutenzione per diversi mesi nel corso del 2011), ai 120 del 2013 (centralina Ente Ferrovie).  Se nel 2012 Napoli era al ventesimo posto nella classifica delle città italiane che avevano sforato più giorni rispetto ai 35 fissati dalla normativa, nel 2013 la centralina di piazza Garibaldi è stata la seconda peggiore d'Italia (fonte report Mal d'aria 2014 di Legambiente), battuta solo da Torino (126 sforamenti).  Per quanto riguarda il 2014, sul blog laboratorionapoletano è possibile seguire i grafici dell'andamento delle emissioni di particolato in città, partendo dai dati pubblicati da Arpa Campania. Dopo un gennaio terribile dal punto di vista degli sforamenti è seguito un periodo di basse emissioni, collegate anche ai tanti giorni di pioggia che si sono avuti a Napoli.

Le cause principali della produzione di particolato in città
Secondo i rapporti pubblicati dai ricercatori di ISPRA, Napoli costituisce un caso abbastanza particolare per quanto concerne le cause di produzione di particolato (PM10), in quanto da una parte vi è la scarsa produzione legata alle industrie (praticamente non presenti sul territorio cittadino), dall'altra l'ampia percentuale di PM10 legata alla presenza del grande porto di Napoli, fra i primi sia per quanto riguarda il traffico passeggeri che quello merci.  Come già scritto in passato su laboratorionapoletano.com visionando un comunicato stampa dell'ISPRA del 2008, appare abbastanza evidente che circa il 40%  delle emissioni di PM10 è legato alla voce "altri trasporti" (in massima parte legato alle attività portuali) mentre è quasi nullo l'apporto dell'industria, a differenza di quanto accade in altre città italiane. Il trasporto su gomma, pertanto, pare incidere più o meno come il riscaldamento domestico, per una cifra poco inferiore al 30%. Va sottolineato che la produzione di particolato è legata anche all'uso degli impianti frenanti oltre che ai processi di combustione per quanto concerne il trasporto su strada. Uno studio effettuato a partire da analisi congiunte fra dati ARPA e ISPRA fissava anche le percentuali suddividendo ulteriormente fra autovetture private e bus/mezzi pesanti, con un buon 60% delle emissioni "trasporti" (pertanto circa un 18% del totale) legate alle autovetture ed il resto a bus e simili.
Per quanto riguarda il parco veicoli,  dal nono rapporto sulla qualità dell'ambiente urbano stilato da ISPRA per il 2013 le città con il maggior numero di vetture private risultano essere nell'ordine Roma, Milano, Napoli e Torino, con la prima che totalizza oltre un milione e mezzo di vetture circolanti, pari circa al totale delle altre tre. Napoli, in base ai dati analizzati da fonte ACI dai ricercatori di ISPRA, conta oltre MEZZO MILIONE di auto private.
A Napoli le auto, oltre ad essere tante, sono soprattutto vecchie: quasi il  30% del parco veicolare privato, oltre 150.000 auto, è composto da auto euro 0, altamente inquinanti.

In aggiunta a quanto scritto vanno considerate altre cause di produzione  di PM10 come la combustione non controllata (roghi, fuochi, etc.) di biomasse e rifiuti.

Si ricorda che la legge impone di non superare il valor medio di 50 microgrammi /m3 per oltre 35 volte in un anno

giovedì 6 febbraio 2014

Avviso di seminario: Energia ed ecologia per le auto del domani, l'ibrido dalla pista alla strada, 7 febbraio 2014

Si riceve e volentieri si pubblica la locandina di un seminario che si terrà domani 7 febbraio 2014 presso l'aula Scipione Bobbio (I piano della sede di piazzale Tecchio dell'Università degli Studi di Napoli (quella che un tempo era nota come "facoltà" di ingegneria).  Il seminario ha come titolo
Energia ed ecologia per le auto del domani, l'ibrido dalla pista alla strada
Dopo i saluti di rito, interverranno dal vivo Paolo Scudieri (amministratore delegato Adler Plastic Spa), Stefano Landi (Presidente LandiRenzo Spa) e l'ing.Amedeo Felisa (Amministratore delegato Ferrari Spa) ed in video conferenza l'ing. Nevio di Giusto (amministratore delegato CRF). 
Il seminario è organizzato nell'ambito del master uninauto. 

giovedì 24 ottobre 2013

Il nuovo regolamento motore per la Formula 1 - 2014 - seminario alla Federico II di Napoli


Si riceve e volentieri si pubblica l'invito al seminario sulle normative relative al Motore di Formula 1 che entreranno in vigore nel prossimo campionato di F1 (2014).  Relatore del seminario sarà l'ing. Daniele Zecchetti, responsabile "sistemi avanzati motore" di Ferrari F1. 
Il seminario si terrà a Napoli all'interno della sede di piazzale Tecchio dell' Università degli studi di Napoli Federico II (quella che era la sede della facoltà di Ingegneria prima dell'ultima riforma), aula Scipione Bobbio, I piano.   
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venerdì 28 giugno 2013

Concorso CNR 2013 - come compilare la domanda, FAQ e link dal sito ANPRI

Come supporto ai tanti ricercatori e tecnologi del CNR che stanno facendo domanda per il concorso per titoli  ai sensi dell'art. 15 comma 5 del CCNL 2002 - 2005 a primo ricercatore (117 posti - qui il bando) , dirigente di ricerca (80 posti - qui il bando), primo tecnologo (16 posti - qui il bando) e dirigente tecnologo  (6 posti - qui il bando), l' ANPRI (Associazione Nazionale Professionale per la Ricerca) ha raccolto una serie di strumenti utili, chiarimenti, FAQ e link utili per chi deve compilare la domanda ed intende partecipare al concorso che scadrà il 22 luglio 2013 e che - si ricorda- interessa ricercatori che abbiano requisiti e titoli posseduti al 31 dicembre 2009.

martedì 28 maggio 2013

Con Luca Parmitano nello spazio sulla ISS anche un esperimento progettato a Napoli

Domani 28 maggio 2013 partirà dal cosmodromo di Baikonur a bordo della Sojuz Luca Parmitano  per la prima volta verso la stazione spaziale ISS: entrerà nella storia italiana in quanto sarà il primo astronauta tricolore ad effettuare una "passeggiata spaziale".

Nella missione "Volare" che porterà l'astronauta siciliano nello spazio  ci sarà anche un po' di Napoli.  Come già anticipato su alcuni siti di settore e sulle pagine di ASI, CIRA ed ESA,  come appreso qualche giorno fa anche dal Tg2 (qui il servizio), durante la prossima missione spaziale cui parteciperà Parmitano verranno effettuati una serie di test ed esperimenti su combustibili in condizioni di microgravità progettati e coordinati dall'Istituto Motori del CNR di Napoli. In particolare, come si apprende sfogliando la pagina della NASA relativa all 'ICE (Italian Combustion Experiment), questo il nome dell'esperimento napoletano che sarà effettuato in orbita intorno alla Terra, il progetto coordinato dal dott. Patrizio Massoli (principal investigator), con l'ausilio della dott.ssa Raffaela Calabria, sarà incentrato sullo studio dell'evaporazione e della combustione di goccioline di biocombustibili di ultima generazione o di loro surrogati fondamentali.  L'esperimento fa parte di una serie più ampia di test che rientrano nel progetto denominato FLEX-ICE-GA (acronimo di Flame Extinguishment Experiment Italian Combustion Experiment for Green Air ) cui partecipano scienziati americani ed italiani, attraverso l'ASI e, appunto, l'Istituto Motori del Consiglio Nazionale delle Ricerche.

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